
Ti sei mai chiesto quanto incide davvero l’aspirapolvere sulla bolletta elettrica? Con il rincaro dell’energia e una crescente attenzione alla sostenibilità, sapere quanto consuma un aspirapolvere è fondamentale per chi vuole una casa pulita senza sprechi. Che tu usi un modello tradizionale con filo, un aspirapolvere senza fili o un robot aspirapolvere, in questa guida troverai:
- Dati reali sui consumi in kWh e in euro
- Confronti tra i principali tipi di aspirapolvere
- Calcoli utili per stimare i costi in bolletta
- Consigli pratici per risparmiare energia durante le pulizie
Come si misura il consumo energetico di un aspirapolvere?
Il consumo energetico si esprime in wattora (Wh) o più comunemente in chilowattora (kWh). Per calcolare quanto ti costa in bolletta l’uso dell’aspirapolvere, ti basta questa semplice formula:
(Potenza in Watt ÷ 1000) × Ore di utilizzo × Prezzo kWh = Costo in euro
La potenza dell’aspirapolvere, che rappresenta il punto di partenza per stimare i consumi, può variare sensibilmente da un modello all’altro. Capire cosa sono davvero i valori di potenza ti aiuta a scegliere un apparecchio più efficiente e a evitare sprechi inutili.
Esempio pratico:
- Potenza: 1200 W
- Tempo: 1 ora
- Costo energia: 0,30 €/kWh → (1200 ÷ 1000) × 1 × 0,30 = 0,36 €
Ma questa è solo una parte del discorso. Ogni tipo di aspirapolvere ha consumi diversi, e anche la frequenza d’uso, la modalità selezionata e la manutenzione fanno la differenza.
Confronto: Quanto consumano i vari tipi di aspirapolvere?
Non tutti gli aspirapolvere consumano allo stesso modo. Il consumo energetico varia notevolmente in base alla tecnologia, alla potenza e alla modalità di utilizzo.

Per aiutarti a orientarti nella scelta, ecco una panoramica dei consumi medi stimati per ogni tipologia, calcolati su un uso standard e un costo dell’energia pari a 0,30 €/kWh.
| Tipo di aspirapolvere | Potenza media | Costo stimato orario (€) |
|---|---|---|
| Aspirapolvere a Traino | 1400–2000 W | 0,42 – 0,60 € |
| Aspirapolvere con Filo | 1000–1600 W | 0,30 – 0,48 € |
| Aspirapolvere senza filo | 250–450 W | 0,08 – 0,14 € |
| Robot aspirapolvere | 30–70 W | 0,01 – 0,02 € |
| Lavapavimenti | 500-900 W | 0,15 – 0,27 € |
| Aspirabriciole | 50–150 W | 0,02 – 0,04 € |
Questa tabella ti dà un’idea chiara del costo orario di utilizzo di ciascun dispositivo.
Come puoi vedere, i robot aspirapolvere e gli aspirabriciole sono nettamente i più efficienti dal punto di vista energetico, mentre gli aspirapolvere a traino restano i più energivori, soprattutto se usati a potenza massima per lunghi periodi.
Aspirapolvere a traino: prestazioni al top, ma consumi elevati
Gli aspirapolvere a traino sono tra i modelli più potenti e robusti disponibili sul mercato. Hanno un corpo separato su ruote che viene trascinato durante l’uso, e sono spesso scelti per la pulizia profonda di ambienti grandi, tappeti, moquette o superfici particolarmente sporche.

Questi apparecchi rientrano quasi sempre nella categoria con filo, e vantano una potenza media tra i 1400 e i 2000 watt, con picchi anche superiori nei modelli professionali. Tuttavia, questa forza si riflette in consumi importanti: il costo stimato orario può variare da 0,42 a 0,60 €, rendendoli tra i più esigenti in termini energetici.
Come usare al meglio un aspirapolvere a traino:
- Usalo quando serve davvero: è perfetto per la pulizia profonda settimanale, meno indicato per l’uso quotidiano.
- Evita di tenerlo acceso inutilmente mentre sposti oggetti o cambi stanza.
- Svuota spesso il sacco o il contenitore: la perdita di aspirazione causa un aumento di potenza e quindi di consumo.
- Controlla che tubi e spazzole siano liberi da ostruzioni, per mantenere l’efficienza senza sprechi.
Aspirapolvere con filo: potenti, ma energivori
Gli aspirapolvere con filo sono tra i più diffusi e apprezzati per la loro continuità di utilizzo: non hanno limiti di autonomia e garantiscono una potenza costante. La potenza media si aggira tra i 1000 e i 1600 watt, ma alcuni modelli superano anche questi valori, specialmente quelli progettati per uso professionale.
Questa potenza consente prestazioni elevate, ma si traduce anche in un consumo energetico superiore rispetto ad altri tipi di aspirapolvere.
Il costo stimato per ogni ora di utilizzo varia da 0,30 a 0,48 €, con picchi più alti nei modelli più performanti.
Come ridurre i consumi con un aspirapolvere con filo:
- Utilizza la regolazione della potenza se disponibile: spesso non serve la massima potenza su superfici lisce o poco sporche.
- Evita sessioni troppo lunghe: dividere la pulizia in più momenti può aiutare a gestire meglio i consumi.
- Tieni filtri e spazzole puliti: un aspirapolvere ostruito lavora male e consuma di più.
- Spegni l’apparecchio tra un ambiente e l’altro, soprattutto se devi spostare mobili o preparare la stanza successiva.
Aspirapolvere senza filo: efficienti e leggeri nei consumi
Gli aspirapolvere senza filo, noti anche come scope elettriche cordless, sono diventati una delle scelte più popolari per la pulizia quotidiana. Compatti, maneggevoli e sempre pronti all’uso, funzionano tramite batteria ricaricabile e offrono una buona efficienza su pavimenti duri e superfici poco sporche.
La loro potenza media varia tra i 250 e i 450 watt, inferiore rispetto ai modelli con filo, ma più che sufficiente per un utilizzo frequente e mirato.
Esempio pratico
Un Dyson V10 Absolute da 450 W utilizzato per 30 minuti consuma circa 0,225 kWh, che corrispondono a circa 0,07 € per ogni ciclo completo di pulizia.
💡 Un consumo che si traduce in circa 2 euro al mese se lo utilizzi 4–5 volte a settimana, rendendolo una soluzione pratica e conveniente per la casa.
Come risparmiare con un aspirapolvere senza filo
- Usa la modalità “Eco” se presente: spesso è più che sufficiente per pavimenti duri e consuma molto meno della modalità Turbo.
- Evita la massima potenza su tutte le superfici: riservala a tappeti o zone molto sporche.
- Ricarica nelle fasce orarie F2/F3 se hai un contratto con tariffa bioraria, così da abbattere i costi energetici.
- Evita ricariche inutili: ricaricare quando la batteria è ancora quasi piena può ridurne la durata nel tempo, costringendoti a sostituirla prima.
Quanto consuma un robot aspirapolvere?
Tra tutte le categorie, i robot aspirapolvere sono i campioni indiscussi di efficienza energetica. Consumano pochissimo e possono essere utilizzati anche ogni giorno senza un impatto rilevante in bolletta.

Un ciclo di pulizia completo consuma in media tra 0,03 e 0,06 kWh, pari a 1–2 centesimi di euro.
- 30 cicli al mese × 0,05 kWh = 1,5 kWh/mese
- Totale bolletta: 1,5 × 0,30 = 0,45 € al mese
Se invece consideriamo alcune caratteristiche tecniche dei modelli più avanzati a questo calcolo dovremmo aggiungere quanto segue:
- Base autosvuotante: +0,1–0,3 kWh/mese
- Lavaggio con acqua calda o asciugatura: +0,5–1 kWh/mese
… non superano i 5 kWh/mese, ovvero circa 1,50 € al mese anche in scenari intensivi.
Esempio pratico
Un robot come il Roomba J7+, utilizzato una volta al giorno per un mese intero, consuma circa 1,5 kWh/mese, ovvero 0,45 € al mese con una tariffa media di 0,30 €/kWh.
Anche considerando la presenza della base autosvuotante, il consumo totale sale a circa 2,5–3 kWh/mese, mantenendo comunque il costo mensile sotto 1 €.
Lavapavimenti: consumi contenuti, risultati completi
I lavapavimenti, o aspirapolvere lavapavimenti, uniscono aspirazione e lavaggio in un unico passaggio, offrendo una soluzione completa per chi vuole risparmiare tempo nella pulizia.
Questi dispositivi utilizzano acqua, rulli rotanti e motori elettrici per detergere il pavimento in profondità.
La potenza media si aggira tra i 500 e i 900 watt, con un consumo stimato di 0,15 – 0,27 € all’ora, sulla base di una tariffa elettrica di 0,30 €/kWh.
Alcuni modelli con funzione di asciugatura o riscaldamento dell’acqua possono arrivare a 1000 watt o poco più, ma rimangono comunque efficienti nel bilancio tra prestazioni e consumo.
Esempio sul campo
Un Tineco Floor One S9 Artist, uno dei modelli più avanzati da noi recensiti, consuma circa 0,22 kWh per ogni ora di utilizzo. Con un ciclo medio di 20–30 minuti, il costo si aggira intorno ai 7–10 centesimi a utilizzo.
Come ottimizzare i consumi con un lavapavimenti:
- Utilizza la modalità automatica solo quando serve: i sensori regolano potenza e flusso d’acqua in base allo sporco.
- Non lavare ogni giorno se non necessario: per pavimenti poco frequentati bastano 1–2 passaggi a settimana.
- Svuota e pulisci i serbatoi regolarmente, così da evitare sprechi di energia dovuti a ostruzioni o inefficienze.
Robot vs aspirapolvere tradizionale: il confronto
Uno dei dubbi più comuni trai nostri lettori è se i robot aspirapolvere, usati ogni giorno, consumino più di un aspirapolvere tradizionale utilizzato una sola volta a settimana. La risposta è sorprendente: anche con un uso quotidiano, i robot consumano molto meno.

La differenza è legata alla potenza inferiore, all’automazione e all’ottimizzazione dei percorsi. Di seguito un confronto mensile realistico, calcolato su tariffe medie e usi comuni:
| Tipo | Consumo mensile stimato | Costo mensile |
|---|---|---|
| Robot aspirapolvere | 1,5 – 3 kWh | 0,45 – 0,90 € |
| Aspirapolvere tradizionale | 10 – 15 kWh | 3 – 4,50 € |
| Forno | 25 – 30 kWh | 7,50 – 9 € |
| Lavatrice (4 cicli/settimana) | 10 – 12 kWh | 3 – 3,60 € |
💡 Risultato: anche se il robot lavora ogni giorno, il suo impatto sulla bolletta è inferiore a quello di un singolo utilizzo settimanale dell’aspirapolvere tradizionale. Abbiamo inserito anche i valori di consumo di un forno comune e di una lavatrice di fascia media utilizzata 4 volte alla settimana, così da avere un parametro più generale.
Consigli per risparmiare con qualsiasi aspirapolvere
Indipendentemente dal tipo di aspirapolvere che utilizzi, con filo, senza filo, robot o lavapavimenti, ci sono alcune semplici buone abitudini che ti permettono di ridurre i consumi in bolletta e di prolungare la vita dell’apparecchio.
Ecco i migliori consigli da mettere in pratica fin da subito:
- Mantieni puliti filtri e spazzole: un aspirapolvere ostruito consuma di più e aspira peggio.
- Evita la modalità Turbo se non strettamente necessaria: spesso la potenza media è più che sufficiente per una pulizia efficace.
- Spegni l’aspirapolvere nelle pause, ad esempio mentre sposti mobili o raccogli oggetti da terra: tenerlo acceso inutilmente fa aumentare i consumi.
- Chiudi le porte delle stanze durante l’uso di un robot aspirapolvere: limiterai il percorso e ridurrai il tempo (e quindi il consumo).
- Scollega i dispositivi una volta carichi, inclusi robot, scope senza filo e lavapavimenti: anche in standby continuano a consumare (seppur in minima parte).
Piccoli accorgimenti quotidiani possono fare la differenza sulla bolletta, soprattutto se utilizzi l’aspirapolvere spesso e in più ambienti della casa.
Come scegliere un aspirapolvere efficiente

Quando acquisti un nuovo aspirapolvere, non dovresti valutare solo le prestazioni di pulizia, ma anche l’efficienza energetica. Un modello più efficiente ti permette non solo di risparmiare in bolletta, ma anche di ridurre l’impatto ambientale nel lungo periodo.
Ecco i fattori principali da considerare:
- Etichetta energetica (per i modelli con filo): indica l’efficienza globale, i consumi e il livello di rumorosità.
- Potenza nominale: attenzione, non sempre “più watt” equivale a “più potenza utile”. Molti modelli efficienti raggiungono ottimi risultati con assorbimenti contenuti.
- Tipo di filtro: i filtri HEPA trattengono le micropolveri e migliorano sia l’efficacia di pulizia che la durata del motore.
- Capacità del serbatoio: maggiore è, meno spesso dovrai svuotarlo — aspetto importante per case grandi.
- Durata della batteria e tempi di ricarica: nei modelli senza filo o robot, incide direttamente sulla praticità d’uso.
- Consumo energetico dichiarato: spesso riportato nel manuale o nella scheda tecnica. Un ottimo indicatore per confrontare i modelli.
Nel caso dei robot invece, oltre ai fattori sopra citati, è importante considerare la funzionalità di navigazione, la mappatura e le modalità di lavaggio, se presenti.
👉 In questo approfondimento spieghiamo se e quanto funzionano davvero i robot lavapavimenti: scopri vantaggi, limiti e quando vale davvero la pena acquistarli.
Pulizia smart e consumi sotto controllo
Come abbiamo visto, il consumo energetico di un aspirapolvere dipende da molti fattori: tipo di dispositivo, potenza, frequenza d’uso e manutenzione. Per aiutarti a capire quanto incide davvero sulla bolletta, ecco alcuni esempi reali tratti dalle nostre recensioni su BastaPolvere.it:
| Modello | Tipologia | Consumo stimato |
|---|---|---|
| Ecovacs Deebot X9 Pro Omni | Robot aspirapolvere | > 0,12 € per ciclo |
| Roborock Saros Z70 | Robot aspirapolvere | < 0,05 € per ciclo |
| Rowenta Silence Force Effitech | A traino | 750 W → ~0,225 €/ora (molto efficiente) |
| Syntecno P9-W | Senza filo | ~300–350 W → ~0,10 € per 30 min di utilizzo |
| Rowenta X-Pert 6.60 | Senza filo | Buon compromesso tra consumi e potenza |
| Dyson DC37 | A traino | ~1200 W → ~0,36 €/ora |
Questi dati confermano che una scelta intelligente del modello può ridurre drasticamente i consumi senza compromettere la qualità della pulizia.
Scegliere un aspirapolvere efficiente non significa fare rinunce, ma piuttosto trovare il giusto equilibrio tra performance, consumo e comodità d’uso. Ecco una sintesi delle soluzioni più adatte a ogni esigenza:
- ✅ I robot aspirapolvere sono ideali per la manutenzione quotidiana: bassissimo consumo e pulizia automatica.
- ✅ Gli aspirapolvere senza filo offrono flessibilità e praticità, con un buon rapporto potenza/consumi.
- ✅ Gli aspirapolvere con filo garantiscono prestazioni elevate, ma vanno usati con attenzione per non incidere troppo sulla bolletta.
💡 La combinazione vincente? Robot per le pulizie giornaliere, abbinato a un aspirapolvere potente per gli interventi più profondi.
Conoscere il consumo energetico dei vari modelli ti permette di fare scelte più consapevoli, sostenibili e smart, per te e per l’ambiente.
