iRobot Roomba Crisi 2025: Rischio fallimento entro 12 mesi

Il futuro di iRobot, storica azienda statunitense produttrice dei robot aspirapolvere Roomba, appare sempre più incerto.

Dopo anni di crescita trainata dall’innovazione e dalla diffusione capillare dei suoi dispositivi, la società si trova oggi in una fase critica: ricavi in caduta libera, liquidità dimezzata in pochi mesi, licenziamenti su larga scala e la mancata acquisizione da parte di Amazon hanno aperto uno scenario che mette seriamente a rischio la sopravvivenza del marchio entro i prossimi 12 mesi.

I dati finanziari del secondo trimestre 2025 parlano chiaro: -23% di ricavi rispetto all’anno precedente, liquidità scesa da 70 milioni a 40,6 milioni di dollari, e perdite operative previste tra 265 e 285 milioni a fine anno.

A peggiorare il quadro, una concorrenza cinese sempre più aggressiva che propone robot aspirapolvere avanzati a prezzi inferiori.

Per milioni di utenti in tutto il mondo, compresi gli oltre 1,5 milioni di italiani che hanno acquistato un Roomba, la domanda diventa inevitabile: iRobot è destinata a chiudere?

I Numeri della Crisi iRobot

Il secondo trimestre 2025 ha confermato la tendenza negativa iniziata già nel 2024:

  • Ricavi Q2 2025: calo del 23% rispetto allo stesso periodo del 2024.
  • Liquidità disponibile: crollo da 70 milioni (marzo 2025) a 40,6 milioni (giugno 2025).
  • Perdite operative attese: stimate tra 265 e 285 milioni di dollari entro fine anno.
  • Licenziamenti: riduzione del 31% della forza lavoro, pari a circa 350 dipendenti.

Questi dati indicano una progressiva difficoltà a sostenere la struttura aziendale, aggravata dall’assenza di nuovi investitori dopo il fallimento dell’acquisizione Amazon.

dati finanziari roomba irobot

Le Cause del Crollo

La mancata acquisizione da parte di Amazon

Nel 2022 Amazon aveva annunciato l’intenzione di acquistare iRobot per 1,4 miliardi di dollari, ma l’operazione è naufragata a inizio 2024 a causa delle pressioni antitrust dell’Unione Europea e delle autorità statunitensi.

Senza il supporto di un colosso come Amazon, iRobot si è ritrovata sola ad affrontare un mercato sempre più competitivo.

La concorrenza cinese

Marchi come Roborock, Ecovacs e Dreame hanno accelerato l’innovazione e offrono robot aspirapolvere con funzioni avanzate (mappatura laser, svuotamento automatico, lavaggio integrato) a prezzi più bassi rispetto a Roomba.

Questo ha reso difficile per iRobot mantenere il posizionamento premium che aveva consolidato in passato.

Crollo delle vendite globali

  • USA: -47% anno su anno
  • Europa: -44%
  • Giappone: -34%

Il calo generalizzato nei mercati chiave ha ulteriormente eroso la quota di mercato di iRobot, con una pressione crescente sui margini.

Scenario Futuro e Alternative

Per cercare di invertire la rotta, iRobot ha annunciato una nuova gamma Roomba 2025, che punta su intelligenza artificiale più avanzata e una maggiore integrazione con assistenti vocali e smart home.

foto del robot aspirapolvere roomba irobot

Tuttavia, molti analisti la considerano l’’ultima carta dell’azienda.

Altre possibili alternative in valutazione:

  • Cessione a un investitore strategico: potrebbero emergere gruppi interessati al brand, come fondi di private equity o colossi della tecnologia.
  • Ristrutturazione interna con ulteriore taglio dei costi, ma il margine di manovra appare ormai limitato.
  • Partnership industriali con aziende del settore elettrodomestici o elettronica di consumo.

In Italia, dove sono stati venduti oltre 1,5 milioni di Roomba, l’impatto di una eventuale uscita di scena sarebbe significativo, soprattutto in termini di assistenza e ricambi.

Cosa Significa per i Consumatori

Per gli utenti che già possiedono un Roomba, al momento non ci sono conseguenze dirette: i prodotti funzionano regolarmente e l’assistenza rimane attiva. Tuttavia, in caso di chiusura o acquisizione, potrebbero emergere difficoltà nella disponibilità di pezzi di ricambio e negli aggiornamenti software.

Chi sta valutando l’acquisto di un robot aspirapolvere iRobot dovrebbe monitorare attentamente l’evolversi della situazione, considerando anche alternative affidabili già disponibili sul mercato.

Dichiarazioni della Leadership

Gary Cohen, CEO di iRobot, ha dichiarato nelle ultime comunicazioni agli investitori:

“Stiamo affrontando una fase estremamente complessa, ma restiamo convinti della forza del marchio Roomba e della fedeltà dei nostri clienti. La nuova gamma 2025 rappresenta un passo fondamentale per riportare iRobot alla crescita.”

Nonostante le rassicurazioni, i mercati restano scettici: il titolo iRobot ha perso oltre il 60% del valore negli ultimi 12 mesi.

Conclusione

iRobot si trova davanti a un bivio storico. Senza un rapido rilancio commerciale o l’ingresso di un nuovo partner finanziario, la società rischia concretamente di non sopravvivere oltre il 2026.

Per i consumatori italiani e internazionali, la crisi di iRobot rappresenta non solo la possibile fine di un marchio iconico, ma anche un segnale delle trasformazioni in atto nel settore dei robot aspirapolvere, dove l’innovazione e il prezzo competitivo delle aziende cinesi stanno ridisegnando le regole del mercato.

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